La poetessa e insegnante Giovanna Drago, ospite di Lucia Nativo nel suo programma “Tra una cosa e l’altra” su Rtm, ha raccontato il suo percorso artistico e umano, fatto di emozioni, ricordi e profondo amore per la lingua siciliana, da sempre al centro del suo impegno culturale e didattico.
Nel corso dell’intervista ha spiegato come la poesia l’accompagni fin dall’adolescenza, diventando nel tempo uno strumento autentico per dare voce ai sentimenti e ai frammenti di vita. «Non scelgo io da dove iniziare, è la poesia che sceglie me», ha raccontato, spiegando che l’ispirazione può nascere da un paesaggio, da un ricordo o persino da una sola parola.
Drago ha parlato anche dei numerosi premi letterari ricevuti negli ultimi anni, sottolineando come rappresentino soprattutto una conferma del valore delle sue opere e della capacità di emozionare chi le legge, senza mai cambiare il suo modo di essere.
Tra gli aneddoti condivisi, anche quello di una poesia nata proprio nella mattinata dell’intervista, ispirata dalla fotografia di un campo di grano con un carrubo solitario all’orizzonte, a dimostrazione di come la poesia possa nascere nei momenti più semplici della quotidianità.
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