LP – Esce oggi Churches, il nuovo attesissimo album.

Per LP ognuno di noi è un tempio, e in effetti se la Chiesa di LP, il perno su cui ruota il nuovo album CHURCHES è l’amore, possiamo anche dire che tutte le sue canzoni si muovono in una traiettoria che è quella del rock fatto di fragilità e di forze, di melodie (vedi proprio ChurchesYesThe One That You Love) e di irruenze rock’n’roll. Del resto, tutti i movimenti dell’album girano intorno al cuore, alle relazioni, alla dichiarazione, e sicuramente sono state rafforzate, nella poetica, da questo momento di assenza, che nell’orizzonte musicale di LP l’ha aiutata a nutrire lo spirito delle sue composizioni.
Non c’è soltanto energia o irruenza, fra le pieghe di brani come Safe Here o nella combattiva e malinconica  Can’t Let You Leave, c’è lirismo, c’è il volo altissimo di When We Touch, ci sono le collaborazioni, che sottolineano una tendenza a condividere emozione e creazione, in qualche modo a elaborarle assieme ad altri.
E c’è anche l’acustico che diventa elettrico – e viceversa – gli arrangiamenti che esplodono, come nel taglio secco e contagioso di Goodbye, il saluto necessario per ricominciare.
Non è un disco di rimpianti, Churches; è piuttosto il punto da cui ripartire, dal tempio, appunto, che siamo noi stessi e dalle relazioni che ci sostengono. Non è mai stata così vasta la musica di LP: un caleidoscopio in cui pop, rock, soul e un pizzico di folk (o addirittura dance) convivono fra di loro, senza mai stonare.
Che poi il linguaggio sia importante, che il ritmo debba pulsare di traccia in traccia, è necessario, così come che il suono si assottigli per entrare meglio nella testa (Everybody’s Falling In Love).
Tutto si muove in fretta, ma non sparisce: rimane impresso. Melodie strappacuore, giri sixties e seventeen, un canto toccante e intenso, si può dire teso verso l’infinito, come in The One That You Love. Se è vero che tutte le storie sono storie d’amore, è altrettanto vero che senza un sentimento d’amore non si possono scrivere pezzi quali la delicata Rainbow, la pulsante My Body e la passionale Conversation.
Angels, uno dei singoli che ha aperto la strada al disco, ci ricorda che in LP la trama musicale innalza il sentimento, lo rende melodico, contagioso. È il suo punto di vista che riempie la sua arte, ma il modo in cui le intesse le rende universali. La forza del pop se vogliamo, è proprio questa: una lunga storia, come canta How Long Can You Go, dove ci sono incontri che magari non ti aspetti. Incontri che sono anche quelli dei vari produttori, vecchi e nuovi.
Il viaggio di LP, così, continua, la ricerca dell’amore che faccia vibrare tutte le corde di un essere vivente continua, la musica che lo definisce non è mai stata così intensa e universale.

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