Modica si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi e identitari dell’anno: la festa di San Giorgio. Come da tradizione, dopo il giorno liturgico del 23 aprile, i festeggiamenti esterni entrano nel vivo la domenica successiva, quando il simulacro del Santo viene portato in processione per le vie della città.
A raccontare i dettagli nel programma “Tra una cosa e l’altra” condotto da Lucie Nativo è Simone Lucifora, presidente dell’associazione dei portatori di San Giorgio, che sottolinea l’importanza di una celebrazione capace di unire fede, folklore e partecipazione collettiva. Saranno circa 200 i portatori coinvolti, che a turno accompagneranno il simulacro lungo un percorso che attraversa Modica alta e bassa, toccando i luoghi simbolo della città.
Il messaggio resta quello profondo della tradizione cristiana: la vittoria del bene sul male, in continuità con il periodo pasquale. Un significato che si riflette non solo nella processione, ma anche nelle attività religiose e nei momenti di vicinanza alla comunità, come le visite agli ammalati.
Grande anche il coinvolgimento dei giovani: circa 100 ragazzi partecipano attivamente all’organizzazione e alle attività della festa, dimostrando quanto questa tradizione sia viva e condivisa dalle nuove generazioni.
Un evento che richiede mesi di preparazione e che ogni anno cresce grazie al contributo di tutta la città, tra devozione, entusiasmo e spirito di appartenenza.
Qui puoi riascoltare l’intervista



